Differenze tra Snowflake e Databricks
Snowflake è enterprise‑ready. Databricks no.
99,99%
SLA garantito da Snowflake
2X
Snowflake è più veloce per i principali workload di analisi dei dati
Nessun lock-in
Snowflake è open e interoperabile
Oltre 12.000 aziende potenziano i loro dati, le loro app e l’intelligenza artificiale con l’AI Data Cloud Snowflake








Snowflake e Databricks
a confronto
Con le nuove sfide di sicurezza, governance e resilienza dei dati e dell’AI, i clienti esigono più fiducia, flessibilità e scalabilità.
Snowflake è intrinsecamente enterprise‑ready. Databricks manca di funzionalità essenziali in diverse aree, come business continuity/disaster recovery, sicurezza, governance, open standard, gestione dei costi e ottimizzazioni delle prestazioni.*
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Snowflake |
Databricks |
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|---|---|---|
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Capacità business-critical |
Faster performance at enterprise scale |
Nessuna funzionalità di disaster recovery semplice out-of-the-box. Cross-cloud complesso. Unity Catalog incompleto.. |
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Piattaforma open |
True open source commitment |
Non è open dove serve |
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Costi e performance |
Faster performance at enterprise scale |
È più lento, costa di più |
* Al 5 novembre 2025
Snowflake offre governance e affidabilità integrate, con SLA garantito al 99,99%.

“Il failover finale è stato quasi istantaneo per gli utenti. Questo ha reso l’intero processo di migrazione piuttosto semplice.”
Senior Architect, HD Supply

Snowflake ha una piattaforma realmente open e interoperabile.


“Molti team di Indeed non vedevano l’ora di portare i dati in Snowflake il prima possibile...Con il suo supporto nativo delle Iceberg tables, Snowflake offre le prestazioni, la sicurezza e la capacità di calcolo scalabile necessarie per una migrazione veloce.”
Daniele DeMara
Staff Software Engineer, Indeed
Leggi l’esperienza del cliente
- Riduzione dei costi del 43-74% rispetto ai precedenti strumenti di analisi

Snowflake è due volte più veloce a metà del costo.

Grafico basato su POC dei clienti e test di terze parti; le prestazioni effettive possono variare

“Ce l’avevano presentata come una partnership, e lo è davvero. Siamo molto contenti di essere passati a Snowflake.”
David Webb
Data Architect, Travelpass
Leggi l’esperienza del cliente
65%Risparmio sui costi passando da Databricks a Snowflake
350% Distribuzione più efficiente dei dati alle business unit

Perché le organizzazioni leader scelgono Snowflake
Miglioramento della latenza del 50%
Ha migliorato le prestazioni e ridotto la latenza passando da Databricks a Snowflake e ai data frame Snowpark, aumentando l’efficienza operativa.

Risparmio di milioni di dollari
Ha ottenuto un ROI equivalente a milioni di dollari di risparmi sui costi, consentendo agli utenti di concentrarsi sull’analisi e non sul recupero manuale dei dati.
70% di costi in meno
Ha risparmiato il 70% sui costi eliminando i servizi ridondanti e riducendo l’utilizzo delle risorse cloud grazie alla migrazione da Databricks a Snowflake.
75% di costi in meno
Ha ridotto i costi del 75% spostando il training dei modelli previsionali da Databricks a un modello unificato in Snowflake.
L’AI Data Cloud Snowflake
Domande frequenti
Snowflake garantisce ai clienti un’altissima affidabilità, con uno SLA di uptime del 99,99%.
Snowflake offre il BCDR come funzionalità standard gestita con replica e failover continuo tra regioni e cloud. Il BCDR in Databricks comporta un impegno significativo da parte del cliente, con un’implementazione che potrebbe richiedere mesi senza comunque garantire una preparazione completa alle emergenze.
Unity Catalog non è un catalogo pienamente enterprise‑ready, poiché alcuni controlli fondamentali sono assenti o insufficienti:
Non ha funzionalità di business continuity/disaster recovery semplici e pronte all’uso.*
Ci sono lacune nei controlli degli accessi granulari di Unity Catalog.
Mancano funzionalità avanzate per la privacy, tra cui policy differenziali di privacy, aggregazione e proiezione, che sono invece presenti di default da anni in Snowflake Horizon Catalog.
La gestione cross-cloud di Unity Catalog è estremamente complessa, per esempio la condivisione e l’amministrazione tra cloud e regioni diverse. Snowflake Horizon Catalog offre invece queste funzionalità fondamentali.
E soprattutto, Databricks Unity Catalog non è open source e non offre un percorso di migrazione a Unity Catalog OSS documentato ufficialmente. Lo stesso Unity OSS non dispone di solide funzionalità di governance o sicurezza (vedi roadmap).
Oltre a ciò, a differenza di Snowflake, Databricks non fornisce cyber defense, threat prevention e recovery proattive, mentre Snowflake offre threat prevention nativa (protezione da IP sospetti), backup immutabili con conformità normativa certificata e altro ancora.
Il Data Sharing Snowflake offre condivisione sicura cross‑cloud e cross‑region con policy e controllo degli accessi basati sui ruoli. È economico grazie a funzionalità come Egress Cost Optimizer e al programma di rebate per il data sharing. Snowflake supporta inoltre la condivisione di modelli AI e di tutti i tipi di dati pronti per l’AI, compresi i dati in formati open table come Apache Iceberg e Delta Lake e gli asset di intelligenza artificiale. Tutto questo è disponibile out-of-the-box per i clienti Snowflake e non.
I costi del Delta Sharing Databricks possono essere proibitivi. Con l’aumento del numero di consumer che utilizzano i Delta Share da regioni remote, aumentano i costi di egress dal CSP per il provider. La versione open source di Delta Sharing ha numerose limitazioni in termini di sicurezza e data governance, e i clienti sono obbligati a utilizzare il catalogo proprietario Unity Catalog per qualsiasi attività di data sharing significativa. Infine, attualmente i clienti Databricks non possono condividere agenti AI, Metric View di Unity Catalog o servizi di ricerca. Questo produce complessità tecniche nella preparazione dei dati per gli agenti AI e l’intelligenza artificiale.
La filosofia open data di Snowflake si basa su un principio chiaro: l’architettura deve appartenere al cliente, non al fornitore, come dimostrano i nostri continui contributi a progetti software open source come Apache Iceberg™, Apache Polaris™, Apache Nifi™ e, più recentemente, all’Open Semantic Interchange (OSI), che promuove la governance e lo sviluppo indipendenti dal fornitore. I nostri clienti hanno così la libertà di scegliere gli strumenti migliori senza rischi di vendor lock-in.
Databricks, al contrario, si dichiara open source, ma le funzionalità enterprise critiche rimangono proprietarie. Per esempio, la versione open source di Unity Catalog (Unity OSS) non dispone di funzionalità di sicurezza essenziali. Di conseguenza, i clienti devono adottare il Databricks Unity Catalog proprietario per le funzionalità di sicurezza e governance, e pertanto l’architettura del cliente sarà dipendente dalla roadmap e dalle priorità di Databricks.
Completamente gestito e serverless, Snowflake aiuta i clienti a realizzare valore più velocemente grazie alle numerose ottimizzazioni integrate, tra cui il clustering automatico e il Query Acceleration Service. Snowflake consente di controllare e gestire i costi in modo trasparente tramite un’interfaccia out-of-the-box che offre una vista completa di tutti gli account del cliente, con insight su spesa, budget e costi.
POC di clienti e test di terze parti hanno dimostrato che i costi di Databricks aumentano e le prestazioni rallentano man mano che aumentano la complessità, la concorrenza e i volumi dei dati. Databricks è carente anche per quanto riguarda la governance nativa dei costi: non dà la possibilità di applicare limiti di spesa e l’attribuzione dei costi a livello di query out-of-the-box è limitata.