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Che cos’è la foresta casuale nel machine learning?

Scopri come funziona la foresta casuale con questa semplice guida. Scopri il potente modello di machine learning “random forest” e come utilizzare la relativa classificazione.

  • Presentazione
  • Che cos’è la foresta casuale?
  • Confronto tra foresta casuale e alberi decisionali
  • Fasi dell’algoritmo random forest
  • Principali vantaggi del modello foresta casuale
  • Principali limitazioni della foresta casuale
  • Applicazioni della foresta casuale nel mondo reale
  • Conclusione
  • FAQ sulla foresta casuale
  • Clienti che utilizzano Snowflake
  • Risorse sul machine learning

Presentazione

Random forest (foresta casuale) è uno degli algoritmi più potenti e diffusi utilizzati nella creazione di modelli di machine learning. Questo modello di apprendimento supervisionato costruisce numerosi alberi decisionali e combina le loro previsioni per produrre risultati più accurati e robusti. La capacità dell’algoritmo di gestire dati mancanti o rumorosi è uno dei motivi principali per cui viene comunemente utilizzato in ambiti come il credit scoring, la previsione della domanda e la classificazione delle immagini.

In questa guida vedremo come funziona la foresta casuale e perché rappresenta uno strumento importante per progettare modelli affidabili di machine learning e AI.

Che cos’è la foresta casuale?

La foresta casuale è un algoritmo di machine learning di tipo ensemble che, durante la fase di addestramento, costruisce numerosi alberi decisionali. Ogni albero viene addestrato su un sottoinsieme casuale dell’intero data set di training, seleziona in modo casuale un numero definito di attributi a ogni nodo decisionale e genera le proprie previsioni. 

I modelli basati sulla foresta casuale possono essere utilizzati sia per la classificazione (selezionando la previsione scelta dal maggior numero di alberi) sia per l’analisi di regressione (calcolando la media delle previsioni di tutti gli alberi). 

Ad esempio, un modello progettato per classificare i messaggi email come spam o non spam analizza i risultati di tutti gli alberi e sceglie la classificazione più votata. Un modello progettato per prevedere i prezzi delle abitazioni, invece, calcola la media dei risultati prodotti dai singoli alberi.

Questo approccio riduce il rischio che previsioni estreme distorcano il risultato finale e offre modalità semplici per misurare l’affidabilità e la variabilità di ogni previsione. 

Confronto tra foresta casuale e alberi decisionali

Nel suo funzionamento più basilare, la foresta casuale è un insieme di alberi decisionali. Tuttavia, esistono numerose differenze pratiche nel modo in cui questi due approcci operano.

 

1. Data set

Un albero decisionale utilizza l’intero data set di addestramento e prende in considerazione tutte le feature disponibili (attributi dei dati come posizione, dimensioni ed età di un’abitazione) per formulare le proprie previsioni. Una foresta casuale, invece, crea più alberi all’interno dello stesso data set e seleziona in modo casuale le feature utilizzate da ciascun albero per generare i risultati.

 

2. Metodologia di previsione

Gli alberi decisionali seguono un percorso lineare e producono un’unica previsione. La foresta casuale raccoglie le previsioni di tutti gli alberi e genera un risultato complessivo tramite voto o media.

 

3. Interpretabilità

Gli alberi decisionali offrono un processo decisionale relativamente facile da spiegare. La foresta casuale è molto più complessa, e rende più difficile interpretare le singole previsioni.

 

4. Risorse computazionali

Un albero decisionale è più semplice, richiede meno risorse di calcolo e memoria ed è più rapido da addestrare. L’addestramento di numerosi alberi in una foresta casuale può richiedere molte risorse di calcolo e tempi più lunghi.

 

5. Prestazioni

Gli alberi decisionali possono essere molto accurati, ma sono soggetti a overfitting, con una riduzione dell’accuratezza quando vengono applicati a dati esterni al set di addestramento. Gli alberi decisionali possono anche essere influenzati più pesantemente da dati mancanti o rumorosi. La foresta casuale produce generalmente previsioni più accurate, stabili e robuste.

Fasi dell’algoritmo random forest

La foresta casuale costruisce centinaia di alberi decisionali, ciascuno addestrato su campioni casuali differenti dei dati e su combinazioni diverse di feature. Le previsioni dei singoli alberi vengono quindi combinate tramite voto o media per produrre un risultato più accurato e affidabile rispetto a quello ottenibile con un singolo albero.

Di seguito sono riportate le principali fasi che la foresta casuale segue dai dati grezzi alla previsione finale:

 

1. Preparazione dei dati

L’algoritmo prende il data set di addestramento originale e lo prepara per l’elaborazione. In questa fase vengono completate eventuali attività di pulizia, formattazione o pre-elaborazione.

 

2. Campionamento dei dati 

La foresta casuale utilizza una tecnica di campionamento statistico nota come bagging (bootstrap aggregating) per selezionare in modo casuale i punti dati per ciascun albero, con molte ripetizioni degli stessi punti tra alberi diversi. Questo garantisce che ogni albero analizzi una versione leggermente diversa del data set di addestramento.

 

3. Costruzione degli alberi 

Ogni albero viene costruito suddividendo ripetutamente il data set per creare nuovi rami. Ad esempio, per prevedere se una persona acquisterà un’auto nuova, un albero può suddividere i dati in base al reddito e all’età (es. reddito superiore o inferiore a 100.000 € l’anno ed età superiore a 30 anni). In ogni nodo decisionale, l’algoritmo seleziona casualmente un sottoinsieme di feature e sceglie quella che crea la separazione più netta tra i diversi risultati.

 

4. Crescita della foresta 

L’algoritmo ripete le fasi di campionamento e costruzione da 100 a 1000 volte per creare una raccolta di alberi decisionali diversificati. Ogni albero apprende pattern differenti perché analizza dati e feature diversi.

 

5. Generazione delle previsioni

Quando arrivano nuovi dati, ciascun albero della foresta genera in modo indipendente la propria previsione seguendo le regole decisionali apprese. Questo produce più previsioni distinte per lo stesso input.

 

6. Voto o media 

Nei problemi di classificazione, l’algoritmo seleziona la classe con il maggior numero di voti. Nei problemi di regressione, calcola la media delle previsioni di tutti gli alberi.

 

7. Output finale

L’algoritmo restituisce la previsione consolidata insieme a eventuali misure di confidenza basate sul livello di accordo tra gli alberi.

Principali vantaggi del modello foresta casuale

Utilizzato sia per la classificazione sia per la regressione, il modello random forest eccelle nella produzione di risultati accurati a partire da data set complessi con un livello minimo di tuning. Ecco alcuni dei principali vantaggi che rendono la foresta casuale un algoritmo di riferimento per i data scientist:

 

Elevata accuratezza

La foresta casuale garantisce prestazioni predittive elevate e costanti su diversi data set e tipi di problemi. La decisione collettiva di numerosi alberi produce in genere risultati più accurati rispetto a quelli di un singolo albero.

 

Basso rischio di overfitting

A differenza dei singoli alberi decisionali, che possono adattarsi eccessivamente ai dati di addestramento, la foresta casuale offre una protezione naturale contro l’overfitting. Ogni albero analizza dati e feature differenti, compensando bias ed errori individuali e migliorando la capacità di generalizzazione.

 

Supporto per tipi di dati eterogenei

La foresta casuale gestisce in modo efficace dati di tipo misto, inclusi valori numerici e variabili categoriali, senza richiedere una pre-elaborazione complessa. Questo la rende una buona scelta per data set reali che contengono informazioni eterogenee in più formati.

 

Identificazione delle variabili più rilevanti

L’algoritmo classifica automaticamente le variabili di input in base alla loro influenza sulle previsioni, tramite una tecnica nota come “feature importance”. Questo aiuta i data scientist a comprendere meglio i dati, individuare i driver principali e, in alcuni casi, semplificare i modelli concentrandosi sulle variabili più significative.

 

Affidabilità e coerenza 

La foresta casuale è altamente resistente a outlier, rumore e piccole variazioni nei dati di addestramento. A differenza di altri algoritmi, mantiene prestazioni coerenti anche in presenza di lievi cambiamenti nei dati, risultando affidabile in ambienti di produzione.

 

Configurazione minima

La foresta casuale funziona efficacemente “out of the box” con impostazioni predefinite. Questo la rende accessibile a professionisti con diversi livelli di competenza e consente una prototipazione rapida e lo sviluppo di modelli di base.

Principali limitazioni della foresta casuale

Di seguito sono riportati i principali limiti e svantaggi dell’utilizzo della foresta casuale:

 

Difficoltà di interpretazione 

A differenza di un singolo albero decisionale, la foresta casuale utilizza numerosi alberi per arrivare alla previsione finale. Questo rende più complesso spiegare perché sia stata generata una previsione specifica, limitandone l’utilizzo in settori regolamentati o in contesti che richiedono trasparenza decisionale.

 

Tempi più lunghi

Creare centinaia di alberi richiede molto più tempo che addestrare un singolo modello. Con l’aumentare del numero di alberi, aumenta proporzionalmente anche il tempo di previsione, un fattore critico per applicazioni in tempo reale o ambienti con risorse limitate.

 

Prestazioni ridotte con dati sbilanciati

Quando una classe è molto più rappresentata rispetto alle altre, la foresta casuale può avere difficoltà a individuare correttamente le classi rare. Questo è particolarmente rilevante in ambiti come il filtro antispam, in cui la maggior parte dei messaggi è legittima, o il rilevamento delle frodi.  

 

È ad alta intensità di memoria

La foresta casuale richiede la memorizzazione di tutti i singoli alberi in memoria, il che può diventare un collo di bottiglia quando si hanno data set di grandi dimensioni o si creano foreste di centinaia di alberi. 

 

Gestione limitata di dati molto disordinati 

Sebbene la foresta casuale sia generalmente efficace nel ridurre l’overfitting, può incontrare difficoltà nella gestione di dati estremamente rumorosi o imprecisi. Se gli stessi errori sono presenti in modo sistematico nei dati di addestramento, l’algoritmo può interpretarli come segnali affidabili, riducendo l’accuratezza su nuovi dati. 

Applicazioni della foresta casuale nel mondo reale

Di seguito sono riportati alcuni esempi di applicazioni reali della foresta casuale in diversi settori:

 

Rilevamento delle frodi

Banche, società di carte di credito e altre organizzazioni di servizi finanziari utilizzino la foresta casuale per identificare transazioni sospette analizzando pattern di spesa, località, importi e tempistiche. L’algoritmo è in grado di segnalare rapidamente comportamenti anomali, come acquisti in Paesi esteri o più transazioni di alto valore in un breve periodo, aiutando a rilevare frodi finanziarie in tempo reale.

 

Diagnosi delle malattie 

Le strutture sanitarie utilizzano la foresta casuale per supportare la diagnosi delle patologie analizzando sintomi, risultati di laboratorio, anamnesi e dati demografici. Ad esempio, gli ospedali impiegano questo algoritmo per prevedere il rischio di riammissione ospedaliera o per individuare segnali precoci di condizioni come diabete o malattie cardiache.

 

Previsione dei prezzi azionari 

Società di investimento e piattaforme di trading utilizzano la foresta casuale per prevedere le variazioni dei prezzi delle azioni analizzando indicatori tecnici, volumi di scambio, sentiment di mercato e dati economici. Sebbene la previsione dei mercati resti complessa, l’algoritmo aiuta a individuare pattern finanziari e a supportare decisioni di acquisto e vendita più informate.

 

Previsione dell’abbandono dei clienti

Servizi di streaming, operatori di telecomunicazioni e i provider di software utilizzano le foreste casuali per identificare i clienti a rischio di abbandono. Analizzando pattern di utilizzo, cronologia dei pagamenti, interazioni con il servizio clienti e dati demografici, le aziende possono intervenire in modo proattivo con offerte di fidelizzazione.

 

Raccomandazione di prodotti 

I retailer online utilizzano la foresta casuale per alimentare i sistemi di raccomandazione analizzando la cronologia degli acquisti, il comportamento di navigazione e le somiglianze tra prodotti. Questo contribuisce ad aumentare le vendite suggerendo articoli pertinenti che i clienti hanno maggiori probabilità di acquistare.

 

Valutazione del rischio di credito 

Banche e istituti di credito utilizzano la foresta casuale per valutare le richieste di prestito analizzando fattori come storia creditizia, reddito, stato occupazionale e rapporto debito/reddito. Questo consente di prendere decisioni più accurate sull’approvazione dei prestiti e sui tassi di interesse da applicare.

Conclusione

La foresta casuale è uno strumento versatile e potente per la previsione, in grado di offrire un’elevata accuratezza in applicazioni che spaziano dal rilevamento delle frodi alla diagnosi medica e al filtraggio dello spam. Utilizzando più alberi decisionali, riduce la maggior parte dei problemi associati a dati disordinati e overfitting, affermandosi come tecnologia fondamentale per la creazione di modelli di machine learning. La capacità di gestire diversi tipi di dati e di funzionare efficacemente senza un tuning approfondito lo rende accessibile a utenti con qualsiasi livello di competenza. Con l’aumento della complessità dei dati, metodi ensemble robusti come la foresta casuale continueranno a essere essenziali per lo sviluppo di sistemi AI ad alte prestazioni.

FAQ sulla foresta casuale

La componente “random” deriva da due elementi chiave: Ogni albero viene addestrato su un sottoinsieme selezionato casualmente dei dati e considera solo un sottoinsieme casuale di feature in ogni nodo decisionale. Questa casualità rende l’algoritmo potente, costringendo gli alberi a individuare pattern differenti che si completano a vicenda.

Un albero decisionale può essere paragonato all’opinione di una singola persona, mentre la foresta casuale è come un sondaggio tra molte persone, ciascuna delle quali apporta set di informazioni leggermente diversi al problema. Combinando le risposte tramite voto o media, si ottiene una previsione molto più affidabile e accurata rispetto al giudizio di una sola persona.

la foresta casuale è un ottimo punto di partenza quando si desidera un’elevata accuratezza senza dedicare molto tempo alla messa a punto dei parametri, soprattutto quando si lavora con dati eterogenei o si deve comprendere quali fattori incidono maggiormente sulle previsioni. Tuttavia, se è necessario spiegare in modo dettagliato perché è stata generata ciascuna previsione, può essere opportuno valutare algoritmi più semplici e maggiormente interpretabili.

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