Data for Breakfast arriva in Italia

Il 19 marzo scopri come fare la differenza con i dati e gli agenti AI.

Una guida pratica alla qualità dei dati e alle ragioni della sua importanza

  • Presentazione
  • Che cos’è la qualità dei dati?
  • Perché la qualità dei dati è importante?
  • Comprendere le dimensioni della qualità dei dati
  • Problemi di qualità dei dati
  • I vantaggi derivanti da dati di alta qualità
  • Come migliorare la qualità dei dati: 5 best practice
  • Domande frequenti sulla qualità dei dati
  • Risorse

Presentazione

I dati sono il motore che fa girare il mondo. Sostengono tutto: dal modo in cui le aziende comprendono, servono e raggiungono i clienti, agli strumenti di AI, analisi e supporto decisionale che guidano le operazioni. Sono inoltre essenziali per dimostrare la conformità alle normative.

Tuttavia, non tutti i dati (o metadati) hanno lo stesso valore. Molte organizzazioni si ritrovano a gestire informazioni obsolete, ridondanti o irrilevanti. Se non controllati, questi “dati sporchi” appesantiscono i sistemi, distorcono gli insight e indeboliscono le decisioni e le attività che dovrebbero sostenere. Ecco perché, oggi, l’obiettivo guida per le aziende è raggiungere un livello di qualità dei dati realmente affidabile.

Che cos’è la qualità dei dati?

La qualità dei dati si riferisce al grado di idoneità delle informazioni a uno specifico utilizzo in un determinato contesto. Le organizzazioni considerano i dati idonei quando risultano accurati, completi, coerenti, tempestivi, pertinenti e univoci (senza duplicati inutili). 

Perché la qualità dei dati è importante?

Oggi la qualità dei dati è fondamentale perché ogni processo digitale che supporta un’azienda, il suo personale e i suoi clienti dipende da informazioni attendibili. Con dati di alta qualità, le aziende possono operare in modo più strategico ed efficiente, aumentando al tempo stesso la fiducia dei clienti. Senza di essa, si rischiano insight errati, opportunità mancate e perdite finanziarie.

Queste perdite spesso nascono da piccoli momenti quotidiani che si verificano in tutta l’organizzazione. Immagina, ad esempio, di essere un commerciale che sta per partecipare a un incontro cruciale di chiusura di un contratto. Apri l’app mobile del CRM per ottenere informazioni dell’ultimo minuto sul cliente. Il risultato può essere molto diverso a seconda della qualità dei dati disponibili. Se i dati sono aggiornati, pertinenti e utili, potresti sorprendere positivamente il cliente e favorire la firma del contratto. Se invece basi la tua proposta su dati obsoleti o inaccurati, potresti apparire impreparato, interrompendo la conversazione e compromettendo la vendita.

Comprendere le dimensioni della qualità dei dati

Le organizzazioni dovrebbero valutare la qualità dei dati considerando almeno sei dimensioni fondamentali, tra cui: 

 

1. Accuratezza.

I dati corrispondono alla realtà? Per essere utili, devono riflettere valori reali in modo affidabile. Con dati indiscutibilmente accurati, ad esempio, un retailer può gestire i rimborsi in modo rapido e corretto, rafforzando la fiducia dei clienti. Le organizzazioni sanitarie, come gli ospedali, possono garantire che medici e infermieri dispongano sempre di informazioni corrette nel punto di cura. E le banche possono approvare i prestiti con sicurezza, sapendo che le valutazioni del merito creditizio si basano su dati affidabili relativi a reddito e storico dei pagamenti.

 

2. Completezza

Tutte le informazioni necessarie sono presenti? Con dati completi, le aziende possono prendere decisioni end-to-end solide, senza dover ricorrere a congetture. Ad esempio, una compagnia aerea che dispone di record completi dei passeggeri può prevedere meglio la domanda, ottimizzare le rotte ed evitare costosi overbooking. Allo stesso modo, un ospedale con dati completi sui ricoveri può assegnare i pazienti ai letti appropriati in modo più efficiente, riducendo i tempi di attesa e migliorando la qualità complessiva dell’assistenza.

 

3. Coerenza

I dati risultano uniformi tra sistemi, formati e fonti diverse? Dati coerenti evitano confusione e contraddizioni e consentono all’organizzazione di operare con sicurezza, assicurando che tutti dispongano della stessa base informativa. Ad esempio, un ente di sanità pubblica che mantiene registri vaccinali coerenti tra i sistemi informativi regionali e nazionali può identificare rapidamente le persone protette durante un’epidemia e allocare le risorse dove sono più necessarie.

 

4. Tempestività

I dati sono aggiornati e facilmente disponibili? Informazioni tempestive permettono di cogliere opportunità o risolvere problemi senza ritardi. Un commerciale con accesso ai dati più recenti su prezzi e promozioni può adeguare immediatamente le offerte per facilitare la chiusura delle trattative. Un operatore del servizio clienti con visibilità sulle interazioni recenti può risolvere le richieste più rapidamente e persino anticipare i bisogni del cliente.

 

5. Validità

I dati rispettano regole, formati e requisiti predefiniti? I dati validi sono allineati agli standard qualitativi dell’organizzazione: formati corretti delle date, codici prodotto standardizzati, lunghezze obbligatorie per campi come numeri di conto o ID.

Quando i dati sono validi, i sistemi funzionano meglio e le decisioni risultano più affidabili. Una banca che impone formati rigorosi per i numeri di conto può elaborare automaticamente i pagamenti, senza revisioni manuali. Un ospedale che richiede codici standard per i risultati di laboratorio può integrarli direttamente nelle cartelle cliniche dei pazienti, rendendoli immediatamente disponibili al personale sanitario.

 

6. Unicità

Ogni record è davvero unico o esistono duplicazioni? Dati univoci consentono di creare un’unica fonte di verità per qualsiasi entità: clienti, dipendenti, partner o prodotti. Questo abilita insight più chiari, processi più fluidi e interazioni cliente più personalizzate. Ad esempio, un retailer che mantiene un record unico per ogni cliente può collegare attività online e offline, offrendo raccomandazioni basate sulla cronologia completa degli acquisti invece che su profili frammentati.

Problemi di qualità dei dati

Purtroppo molte organizzazioni affrontano sfide complesse e dispendiose legate alla qualità dei dati, con impatti negativi su efficienza, costi e risultati. Per controllare questi problemi, le aziende impiegano spesso una combinazione di strumenti dedicati al monitoraggio, alla gestione, all’inventario, alla governance e alla pulizia dei dati.

Tra i problemi più comuni da affrontare rientrano:

 

Dati inaccurati

Errori umani nell’inserimento, processi di raccolta difettosi o difficoltà di integrazione tra fonti eterogenee possono generare insiemi di dati non accurati, compromettendo decisioni e operatività. Se, ad esempio, gli indirizzi dei clienti vengono inseriti in modo errato, le spedizioni possono subire ritardi o andare perse, aumentando i costi e la frustrazione.

 

Dati incompleti

Anche una singola mancanza può compromettere il valore di un intero dataset. Una banca, ad esempio, non può valutare il merito creditizio di un richiedente senza una visione completa delle sue entrate e delle sue spese. Un marketer che promuove pacchetti di viaggio di lusso rischia campagne inefficaci se non conosce informazioni chiave sulla clientela, come la situazione occupazionale.

 

Dati incoerenti

Quando nomi di file, date o elementi identificativi vengono archiviati con formati diversi, reperire o collegare le informazioni diventa molto più complesso. Ciò può portare a errori e decisioni sbagliate quando i dati vengono combinati o analizzati. Se, ad esempio, l’indirizzo di un cliente di un’assicurazione viene aggiornato nel sistema sinistri ma non nel database delle polizze, i rimborsi possono subire ritardi significativi.

La mancanza di dati può inoltre arrecare danni finanziari e operativi, oltre a compromettere la reputazione aziendale. Modelli finanziari meno accurati, processi automatizzati rallentati e bias nei processi di recruiting o customer engagement possono erodere fiducia e percezione del brand.

 

Dati obsoleti

Spesso la preparazione dei dati richiede così tanto tempo che, una volta disponibili agli utenti, risultano già superati, generando complessità operative. I team commerciali, ad esempio, possono fare promesse che non possono mantenere se utilizzano dati non aggiornati. Un ospedale che si affida a cartelle cliniche datate può facilmente non registrare un aggiornamento recente sulle allergie, mettendo a rischio la sicurezza del paziente.

 

Dati non validi

Dati non conformi agli standard generano inefficienze, lavoro manuale aggiuntivo e, talvolta, potenziali violazioni normative. Supponiamo che una banca consenta l’inserimento di valori non validi, come importi negativi dei prestiti o ID mancanti dei richiedenti. In questo caso, potrebbe produrre report errati sul rischio finanziario o sulla liquidità, compromettendo la conformità regolamentare. Analogamente, un sistema ospedaliero che accetta risultati di laboratorio privi di codici standard potrebbe non integrare correttamente i risultati nelle cartelle cliniche dei pazienti, con il rischio di ritardi nelle cure e un’erosione della fiducia nel sistema.

 

Dati duplicati

Quando informazioni identiche vengono inserite da più utenti o sistemi in punti diversi dell’infrastruttura, si generano rapidamente inefficienze, problemi di integrità e costi non necessari. Ad esempio, un’azienda manifatturiera con record dei fornitori duplicati può pagare due volte la stessa fattura o ordinare più volte lo stesso prodotto, sprecando tempo, denaro e risorse.

I vantaggi derivanti da dati di alta qualità

Se queste sfide vengono superate, dati di alta qualità possono portare benefici significativi all’intera organizzazione.

Tra i vantaggi più rilevanti rientrano: 

 

Processo decisionale affidabile

Quando dirigenti e team si fidano dei dati, li utilizzano costantemente per orientare analisi, pianificazione e decisioni. In assenza di questa fiducia, i dati tendono a essere ignorati. Un retailer con una visione accurata delle vendite e delle scorte può lanciare con sicurezza promozioni flash senza rischiare di esaurire i prodotti. Un produttore che dispone di dati affidabili può prevedere la domanda in modo accurato e pianificare una produzione just-in-time più efficiente e conveniente.

 

Maggiore efficienza operativa

Dati accurati e puliti permettono ai team di individuare colli di bottiglia, anticipare problemi di produttività e intervenire rapidamente sulle attività di manutenzione. Le aziende che noleggiano macchinari pesanti possono, ad esempio, monitorare da remoto bulldozer e trattori in tempo reale, garantendo interventi proattivi e migliorando efficienza e durata dei mezzi. 

 

Miglioramento delle relazioni con i clienti

Il successo delle iniziative di vendita e marketing dipende da insight solidi sul comportamento e sul sentiment dei clienti. Massimizzare la qualità dei dati è fondamentale per creare esperienze personalizzate e fidelizzare il cliente. Se, ad esempio, dati di alta qualità mostrano che quasi il 60% dei consumatori preferisce i brand che supportano l’economia locale, un’azienda può enfatizzare le proprie iniziative filantropiche nelle campagne pubblicitarie. Se i dati rivelano che i giovani preferiscono in larga misura bevande con poco zucchero, un’azienda di soft drink può sviluppare e promuovere prodotti più salutari per questo specifico segmento di mercato.

 

AI e analytics affidabili

Se i dati in ingresso sono scadenti, anche gli insight generati lo saranno. Con dati di alta qualità, l’AI e gli strumenti di analisi dei dati diventano alleati strategici per decisioni critiche legate a prodotti, clienti e operazioni. Una società di logistica che dispone di dati affidabili può utilizzare AI e analytics per ottimizzare percorsi e orari, riducendo i costi e migliorando puntualità e soddisfazione del cliente.

Come migliorare la qualità dei dati: 5 best practice

Molti approcci possono contribuire a migliorare la qualità dei dati, e le aziende adottano tecnologie e processi differenti per gestire in modo efficace i propri asset informativi. Ecco cinque best practice fondamentali per massimizzare la qualità dei dati nella tua organizzazione:  

 

1. Profila i tuoi dati

Per migliorare la qualità, occorre innanzitutto comprendere la natura e la struttura dei dati disponibili. Inizia analizzando fonti, accuratezza, completezza e coerenza.

 

2. Definisci regole di qualità dei dati

Le regole di qualità stabiliscono criteri oggettivi per valutare l’idoneità dei dati, analogamente ai codici di costruzione che garantiscono la solidità di una struttura.

 

3. Implementa processi di pulizia dei dati

Così come un meccanico esegue una messa a punto per migliorare le prestazioni del motore, strumenti e procedure dedicate possono individuare e correggere errori, incoerenze e imprecisioni nei dataset.

 

4. Utilizza strumenti di gestione e monitoraggio della qualità dei dati

Questi strumenti verificano continuamente che i dati siano accurati, completi e coerenti, e rappresentano un pilastro fondamentale soprattutto quando si implementano agenti AI, che dipendono dalla qualità delle informazioni consumate. 

 

5. Crea una cultura orientata alla qualità dei dati

Ogni membro dell’organizzazione deve comprendere l’importanza della qualità dei dati e il proprio ruolo nel mantenerla lungo l’intero ciclo di vita delle informazioni. Ciò richiede non solo l’adozione di comportamenti orientati alla qualità, ma anche formazione mirata per riconoscere i problemi, seguire le best practice e assumersi la responsabilità dei dati gestiti.

Domande frequenti sulla qualità dei dati

Le 3 C della qualità dei dati rappresentano un framework utilizzato da molti leader IT per valutare l’idoneità delle informazioni. Le 3 C sono la coerenza, la completezza e la conformità (talvolta definita “correttezza”). Molte organizzazioni IT integrano questo modello all’interno dei propri programmi di governance e gestione dei dati.

La qualità dei dati riguarda l’accuratezza e la rilevanza delle informazioni necessarie a prendere decisioni in un determinato momento. Cosa può fare per me oggi? L’integrità dei dati, invece, assicura che le informazioni rimangano coerenti, protette e affidabili nel tempo. Puoi considerare l’integrità come il quadro complessivo che disciplina modalità di raccolta, archiviazione e gestione dei dati, mentre la qualità rappresenta il sottoinsieme che ne garantisce l’effettiva utilità.

La data governance è un approccio strutturato alla gestione, organizzazione e controllo dei data asset a livello aziendale. Questo include la definizione di linee guida e di procedure per garantire la qualità, la sicurezza e la conformità dei dati. Significa anche disporre di meccanismi per monitorare la qualità dei dati a fini di reporting operativo e normativo.

Un approccio comune consiste nello stabilire metriche di qualità dei dati per monitorare lo stato e l’integrità dei dati. Queste metriche possono essere impostate per monitorare la conformità dei dati a standard predefiniti per ogni aspetto della qualità dei dati (come accuratezza, completezza e coerenza). Definendo regole specifiche (es. “tutti gli indirizzi email devono contenere @”), è possibile creare metriche automatizzate (es. “percentuale di indirizzi email con @”) per monitorare l’integrità dei dati nel tempo, emettere avvisi proattivi sui problemi e garantire che i dati siano idonei allo scopo previsto.